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Consigli per Diserbo e Decespugliamento

Concetto di pianta infestante

Qualsiasi genere di pianta può essere considerata infestante: il Grano in messo al Mais, la Camomilla in un campo di Bietola, il Rovo nei prati. Ognuna di queste specie invece, se coltivata per conto suo, diventa una coltura, una pianta officinale o entra nella costituzione di una siepe.

Il concetto d’infestante è termine relativo ed è in rapporto all’ambiente.

Infestante è pertanto una pianta che cresce dove non si vuole, ossia fuori posto. In alcuni casi anche la flora spontanea può essere utile per difendere i terreni dall’erosione, precedere la formazione di una copertura vegetale permanente nel processo di disgregazione delle rocce, fornire nascondiglio e nutrimento alla selvaggina e nettare alle Api.

Propagazione delle infestanti

Come si spiega la lotta sistematica contro le malerbe? Le ragioni sono da ricercare nella straordinaria forza di diffusione delle infestanti e nei danni gravi che esse arrecano all’economia e, spesso alla salute stessa dell’uomo e del bestiame. La propagazione avviene di norma per via agamica attraverso i polloni, ma anche la diffusione attraverso il seme ha una parte notevolissima. La germinabilità dipende non soltanto dalle proprietà biologiche proprie dei semi, ma anche dalle condizioni ambientali: umidità temperatura ed ossigeno. Anche la profondità di interramento ha una particolare importanza ai fini della propagazione delle pèiante spontanee.

Classificazione

In base alla durata del ciclo vitale, le piante spontanee possono essere suddivise in annue o stagionali, biennali e perenni o poliennali o anche vivaci.

Le annue si distinguono in estive e vernine a seconda della stagione nella quale si sviluppano di preferenza. Le piante biennali vanno in seme nel secondo anno. Le specie sia annue che biennali, fruttificano una sola volta e si riproducono normalmente per seme. Hanno radici superficiali accessibili e possono essere facilmente estirpate. Le infestanti perenni vivono più di due anni e fruttificano diverse volte durante la loro vita. Di preferenza si propagano per via vegetativa attraverso polloni, ributti o ricacci degli organi sotterranei.

Sensibilità ai diserbanti

La sensibilità all’azione dei diserbanti è molto varia; le infestanti si distinguono in piante a foglia stretta (Monocotiledoni) e piante a foglia espansa (Dicotiledoni). I cotiledoni sono foglie embrionali visibili al momento della comparsa dei germinelli. A 10/15 giorni dalla nascita si può stabilire se si tratta di specie monocotiledonare o dicotiledonare. Per l’identificazione delle piante già sviluppate si suggerisce di ricorrere all’uso di un atlante possibilmente a colori.

Non bisogna dimenticare che la conoscenza delle specie avventizie rappresenta il primo passo nella pratica del diserbo.

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